Per carità ognuno si promuove come crede e il progetto " Leica X1 Talent" mi sembra un bel metoto moderno e attuale. Moderno e attuale perché tocca le corde della voglia di visibilità degli amanti della fotografia. Quelli della Leica, hanno intuito ( facilmente ) che i fotoamatori o aspiranti fotografi, hanno un gran voglia di esibire i loro lavori, visto come strabordano di immagini i vari SocialNetwork, han pensato che questo progetto fosse un buon veicolo pubblicitario per il loro gioiellino di casa.
Infatti, funziona, la viralità dei socialnetwork come Facebook e Twitter è già in moto. Ho visto un po di lavori caricati, ... sono belli, di qualità, autori che non hanno nulla da invidiare a quelli più blasonati. La cosa mi ha incuriosito e mi sono andato a leggere il regolamento, ed ho scopreto che a parte una gita per i 24 selezionati, con la LeicaX1 da restituire, " i migliori dei migliori " avranno l'oppurtunità di lavorare al fianco di fotografi professionisti e di esporre i propri lavori grazie a Leica. Solo??
Io mi sarei aspettato che magari almeno la macchinetta me la regalavi... e invece no! Niente...
Cioè, io lavoro per due mesi a questo progetto, produco una certa quantità di foto ( che solo voi decidete se vanno bene ), con queste foto ci fate quello che volete, prendendo tutti i diritti, io mi accontento e gratifico perché mi avete scelto e farete qualche mostra e vedrò un fotografo lavorare... fico!
Lo so in genere è così, se partecipi ad un concorso chi lo organizza, con le tue foto ci fa quel che vuole, però spesso qualcosa a casa ce lo porti.
Insomma questa operazione, che a prima vista sembra interessante, si rivela invece, una bella promozione pubblicitaria per la Leica X1, che visto quanto costa non se la fila nessuno, probabilmente non sarà nenche una bella oprezione culturale, in quanto il soggeto/oggetto è di estrema genericità, anzi esalta al massimo la voglia di protagonismo della marea amatoriale... ma questo è l'andazzo la " fotografia " fa cassetta...
Buona partecipazione!
PhotoSyndrome
Divagazioni libere sulla fotografia e i fotografi.
lunedì 19 settembre 2011
24X36 Come partecipare ad un concorso e non vincere nulla.
domenica 18 settembre 2011
venerdì 21 maggio 2010
giovedì 7 gennaio 2010
Internet e la creatività di massa.
...questo mi viene in mente, la rete permette di condividere la creatività "della" massa, questo lo trovo positivo, è una ispirazione democratica.
Ma cosa centra la "creatività di massa" con la fotografia "professionale", dico professionale non amatoriale o "artistica" , devo fare questa distinzione per forza.
Faccio il fotografo Pro da 30anni, sono cambiati gli strumenti ma il lavoro è rimasto identico, nel metodo e nei contenuti, i miei clienti chiedono sempre le stesse cose.
Nel mio settore, fare il fotografo vuol dire far parte di un gruppo di lavoro, ognuno ha il suo compito, le idee e la creatività è funzionale, c'è gente che paga per avere dei risultati di tipo commerciale, le foto sono buone se fanno vendere, sempre, in ogni campo.
La fotografia professionale, secondo me non è cambiata, come dicevo, sono cambiati gli strumenti ma i fini sono identici al passato.
Ora posso immaginare che per un neo fotografo "Pro", la confusione sia tanta, capisco...
Fare il fotografo è una "impresa" artigiana, ( quando dico artigiano, non dovete immaginare il calzolaio, gli artigiani moderni, hanno tutte la carte in regola ) e come ogni buon artigiano/impresa, si investe in attrezzature, in aggiornamento professionale, ecc...
Come ieri, molti neo fotografi, pensano di iniziare la professione con una macchinetta con un po di pixel a buon prezzo e qualche accessorietto, per poi lamentarsi di un mercato che non li vuole...
Il settore della "fotografia professionale" non vuole persone ignoranti, bisogna sapere bene qualcosa, qualsiasi cosa, ma va conosciuta bene, molto bene.
Ora per non sembrare generico, provo ad elencare alcuni settori di Fotografia Professionale:
Architettura/Design.
Pubblicità.
Cataloghi.
Moda.
Industriale.
Ritratti.
Still-life.
Reportage.
Arredamento.
Insomma, non vedo nessun settore che debba temere qualcosa della condivisione in rete delle immagini a tutto campo. Per noi "pro" la rete può dare solo una grande visibilità, magari, alimentando ancora di più il mito dei " fotografi" a vantaggio delle case produttrici di macchinette e dei portali di fotografia.
Certo un po di furbetti in giro ci sono, un po di concorrenza sleale c'è... pensate a quanti usano i Photoshop crackati, per regalare qualche elaborazione sui microstock, dico regalare perché la maggior parte degli operatori non produce costantemente per ottenere un ritorno economico, se a questi gli fate pagare i SW che usano, sono convinto che ci sarebbe una bella selezione naturale.
Un ultima cosa sulla creatività, non si nasce creativi ma ci si diventa. :-)
Ma cosa centra la "creatività di massa" con la fotografia "professionale", dico professionale non amatoriale o "artistica" , devo fare questa distinzione per forza.
Faccio il fotografo Pro da 30anni, sono cambiati gli strumenti ma il lavoro è rimasto identico, nel metodo e nei contenuti, i miei clienti chiedono sempre le stesse cose.
Nel mio settore, fare il fotografo vuol dire far parte di un gruppo di lavoro, ognuno ha il suo compito, le idee e la creatività è funzionale, c'è gente che paga per avere dei risultati di tipo commerciale, le foto sono buone se fanno vendere, sempre, in ogni campo.
La fotografia professionale, secondo me non è cambiata, come dicevo, sono cambiati gli strumenti ma i fini sono identici al passato.
Ora posso immaginare che per un neo fotografo "Pro", la confusione sia tanta, capisco...
Fare il fotografo è una "impresa" artigiana, ( quando dico artigiano, non dovete immaginare il calzolaio, gli artigiani moderni, hanno tutte la carte in regola ) e come ogni buon artigiano/impresa, si investe in attrezzature, in aggiornamento professionale, ecc...
Come ieri, molti neo fotografi, pensano di iniziare la professione con una macchinetta con un po di pixel a buon prezzo e qualche accessorietto, per poi lamentarsi di un mercato che non li vuole...
Il settore della "fotografia professionale" non vuole persone ignoranti, bisogna sapere bene qualcosa, qualsiasi cosa, ma va conosciuta bene, molto bene.
Ora per non sembrare generico, provo ad elencare alcuni settori di Fotografia Professionale:
Architettura/Design.
Pubblicità.
Cataloghi.
Moda.
Industriale.
Ritratti.
Still-life.
Reportage.
Arredamento.
Insomma, non vedo nessun settore che debba temere qualcosa della condivisione in rete delle immagini a tutto campo. Per noi "pro" la rete può dare solo una grande visibilità, magari, alimentando ancora di più il mito dei " fotografi" a vantaggio delle case produttrici di macchinette e dei portali di fotografia.
Certo un po di furbetti in giro ci sono, un po di concorrenza sleale c'è... pensate a quanti usano i Photoshop crackati, per regalare qualche elaborazione sui microstock, dico regalare perché la maggior parte degli operatori non produce costantemente per ottenere un ritorno economico, se a questi gli fate pagare i SW che usano, sono convinto che ci sarebbe una bella selezione naturale.
Un ultima cosa sulla creatività, non si nasce creativi ma ci si diventa. :-)
domenica 28 settembre 2008
Fotografia digitale, internet e Reality show.
Voi direte che relazione c'è tra la fotografia digitale, internet (fenomeno recente) e il Reality show, anche lui fenomeno recente.
La relazione c'è ed è molto stretta, nonostante utilizzino due mezzi diversi, la rete e la televisione, i protagonisti sono gli stessi, la gente comune e i vip.
I vip nel caso della fotografia si intendono fotografi più o meno affermati.
Qual'è la caratteristica dei Reality show?
cito: "... Sono proprio loro, i concorrenti, l’innovazione più forte del reality, è stata la rappresentazione della loro vita o comunque del loro vissuto la materia stessa del game, tutto ciò ha prodotto due effetti a seconda che i protagonisti fossero persone comuni o vip. I primi sono diventati idoli, i secondi ridiventano uomini e lo spettatore dal canto suo soddisfa due bisogni ormai primari: il voyeurismo e la simulazione." ( Reality show di Ramon Dos Santos Sembianza)
Il grande interesse della gente comune, per i Reality, lo dimostra la grande partecipazione ai casting, tutti sognano di essere selezionati.
Per la fotografia e i fotografi, tutto sommato è più semplice, la rete consente una partecipazione libera, un blog, una comunity, un forum, è come un grande casting, la presenza lo show, i commenti e il numero dei visitatori il premio finale.
La relazione c'è ed è molto stretta, nonostante utilizzino due mezzi diversi, la rete e la televisione, i protagonisti sono gli stessi, la gente comune e i vip.
I vip nel caso della fotografia si intendono fotografi più o meno affermati.
Qual'è la caratteristica dei Reality show?
cito: "... Sono proprio loro, i concorrenti, l’innovazione più forte del reality, è stata la rappresentazione della loro vita o comunque del loro vissuto la materia stessa del game, tutto ciò ha prodotto due effetti a seconda che i protagonisti fossero persone comuni o vip. I primi sono diventati idoli, i secondi ridiventano uomini e lo spettatore dal canto suo soddisfa due bisogni ormai primari: il voyeurismo e la simulazione." ( Reality show di Ramon Dos Santos Sembianza)
Il grande interesse della gente comune, per i Reality, lo dimostra la grande partecipazione ai casting, tutti sognano di essere selezionati.
Per la fotografia e i fotografi, tutto sommato è più semplice, la rete consente una partecipazione libera, un blog, una comunity, un forum, è come un grande casting, la presenza lo show, i commenti e il numero dei visitatori il premio finale.
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